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CURRENT EXHIBITION

Remo Bianco

Dal periodo spaziale e nucleare alle appropriazioni

Inaugurazione giovedì 19 gennaio 2012, ore 19

La Galleria Antonio Battaglia, a dieci anni dalla sua apertura, nel cuore del quartiere di Brera a Milano, punto nevralgico della cultura e dell’arte milanese, inaugura un’ importante mostra di Remo Bianco, tra i protagonisti più interessanti e da riscoprire del periodo dello spazialismo di Fontana, sviluppatosi attorno alla Galleria del Naviglio di Milano, galleria pilota di quel periodo, di cui Bianco faceva parte.
La mostra include un’importante selezione di opere che attraversano i momenti fondamentali della produzione di Remo Bianco, artista poliedrico, il cui lavoro è vario e ricco di invenzioni. Un appuntamento importante, in una galleria privata, dopo l’ultima uscita milanese dell’artista a Palazzo Reale, nel 1991. Dal periodo delle opere spaziali e nucleari con i rarissimi 3D degli anni ’50, serie lineari, geometrici e pittorici. Fino ad arrivare ai Collage; i ;Appropriazioni, con le sculture neve, calde e trafitture, come “Il peso del tempo”, 1965, objét trouver spruzzato di neve bianca, “Nudo scaldamani” ,1965, ottone scaldato da resistenze elettriche su base in legno.

Remo Bianco (Dergano (Mi), 1922 – Milano, 1988)

Nel 1939 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera ed è subito notato da Filippo De Pisis col quale nascerà una profonda amicizia che lo porta alla conoscenza dell’Industriale milanese Virgilio Gianni, collezionista e mecenate che gli darà la possibilità di realizzare opere con materiali alternativi quali vetro, ferro, plastica, nascono così i primi 3D, quadri tridimensionali che portò avanti, fino agli anni sessanta. Nel 1952 tiene la prima mostra personale da Carlo Cardazzo che diventerà il suo principale mercante dedicando all’artista diverse mostre tra Venezia alla Galleria del Cavallino e Milano alla Galleria del Naviglio. Nel 1955 vince una borsa di studio a New York, ed entra in contatto con altri artisti come Marcarelli, Donati, Klein, soprattutto Pollock che lo indirizza verso l’informale dell’Action Painting. Dopo l’esperienza americana nascono i Collages che lo porteranno nel 1957 a sviluppare i Tableaux dorès. Nel 1965 Bianco comincia ad “appropriarsi” di una serie di oggetti, sorgono così le Appropriazioni, le sculture Neve, le sculture Calde, le Trafitture.

La mostra proseguirà fino al 25 febbraio: martedì – sabato 10, 30 – 14 / 15, 30 – 19, 30.

Download Catalogo Remo Bianco