Armando Marrocco

(Galatina, Lecce, 1939)

Dopo gli iniziali interessi informali, nel 1962 su incoraggiamento di Lucio Fontana, si trasferisce a Milano e le sue prime ricerche si sviluppano nell’ambito dell’Arte Programmata e Cinetica. La sua prima personale a Milano si tiene nel 1966 alla Galleria Montenapoleone e nel 1967 partecipa al IX Premio Silvestro Lega di Modigliana (secondo premio ex-aequo con Mario Nigro). Nel 1969 aderisce al gruppo Art Terminal con il quale partecipa ad alcune importanti manifestazioni, Area Condizionata alla Galleria Toselli di Milano e Campo Urbano a Como, a cura di Luciano Caramel. Nel 1970 Pierre Restany lo invita a partecipare alle manifestazioni che si svolgono a Milano per il X anniversario dalla nascita del Nouveau Realisme. Nei primi anni Settanta i suoi interessi comprendono il comportamento, la natura e l’antropologia, fatto questo che lo porterà in seguito ad aderire al movimento Arte Genetica. A conferma di ciò si ricorda la mostra Habitat per formiche – 2000 formiche vive, tenutasi nel 1971 a Milano alla Galleria Apollinaire di Guido Le Noci. Queste esperienze saranno raccolte nella pubblicazione Calendario, con testi di Toti Carpentieri e Pierre Restany. Dopo una serie di mostre internazionali organizzate dallo stesso Restany sul tema della comunicazione e nell’ambito della Nuova Scrittura, negli anni Ottanta il primitivo interesse per il recupero dei materiali si fa sempre più vivo, come anche quello rivolto allo spazio e alle installazioni ambientali.